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“Risulta che Renzi un’ ipotesi pronta sul tavolo ce l’abbia da più di un anno. L’ha formulata uno dei suoi più ascoltati consiglieri economici, l’ex partner di McKinsey – e ora parlamentare Pd – Yoram Gutgeld. A luglio dell’anno scorso lo stesso premier ne parlò nel corso di un’intervista concessa a Enrico Mentana, quando ancora il sindaco di Firenze aspirava “soltanto” alla guida del partito. L’ipotesi – tuttora in piedi secondo indiscrezioni – è quella di chiedere un contributo di solidarietà del dieci per cento e di stabilire un blocco della indicizzazione biennale a coloro i quali percepiscono una pensione con il sistema retributivo superiore ai 3.500 euro al mese. Ma nulla vieta che, per far cassetta e per coprire i provvedimenti promessi per gli esodati, l’asticella – come dice il ministro Poletti – possa essere posta più in basso, cioè intorno ai 2.000 euro lordi al mese. La ratio della proposta è semplice: questi pensionati ricevono una pensione ben più alta di quella percepita da chi è andato in pensione dopo la riforma Dini del 1996, che ha progressivamente eliminato quel tipo di trattamenti. Si tratta di un’ipotesi che s’inserisce molto bene nel quadro delineato dal ministro del welfare Giuliano Poletti e dal sottosegretario Luigi Bobba.” Firenzepost