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I fondi per la lotta alle mafie in Lombardia dovrebbero essere 600 mila euro all’anno fino al 2016 da parte della Regione Lombardia. Sono briciole per la lotta all’infiltrazione mafiosa in Lombardia. Ma ancor più grave è che in realtà i fondi stanziati sono stati tagliati a 200 mila. Nulla. Una presa in giro. I restanti 400 mila sono stati destinati a indennità per Commissioni e Enti della Giunta che non hanno assolutamente a che vedere con l’antimafia. E’ vergognoso il tentativo mal riuscito della Regione di spacciare questi 400 mila euro come stanziamenti per l’antimafia. Il M5S ha chiesto l’elenco dei consigli e comitati dell’elenco. Altro che lotta alla criminalità organizzata! Il presidente Maroni con 200 mila euro all’anno finge di fare antimafia. Fa ammuina. Il M5S ha chiesto un impegno economico per la formazione antimafia della Polizia Locale, nelle scuole e tra i funzionari pubblici, per investire nel settore del recupero dei beni confiscati e per finanziare il Giorno regionale in ricordo delle vittime delle mafie. Per ora nessuna risposta. La Commissione Antimafia emetterà una nota di protesta rivolta a Maroni per il suo totale disinteresse alla lotta alla criminalità organizzata. Inoltre, abbiamo appreso che è stato stanziato un fondo usura di 1.640.000 euro gestito però da Finlombarda, una società privata e non un assessorato, sulla quale come consiglieri non abbiamo alcun potere di garanzia e controllo. 200.000 per combattere la mafia in Lombardia sono un segnale, un via libera per le organizzazioni criminali. Un invito a nozze. La mafia non esiste per il governatore Maroni!