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“Inventata da Berlusconi, potenziata da Prodi, Equitalia è diventata col tempo uno dei più potenti simboli del partito unico. Usata per vessare e terrorizzare i cittadini che già preda della crisi si sentono umiliare come “evasori” anche solo per qualche multa, è maestra dei due pesi e due misure. Dalla vecchietta cacciata di casa al grande evasore indisturbato sul suo yacht, alle liste di intoccabili, è diventata persino strumento per fornire privilegi sottobanco a certi amici.
Il M5S aveva inserito l’abolizione di Equitalia nei suoi 20 punti di programma. Nulla di nuovo peraltro: partiti di destra e sinistra si erano affannati a promettere altrettanto, con la classica mossa acchiappavoti preelettorale.
Poi però alle promesse bisogna far seguire i fatti, e gli unici a lavorare siamo stati noi. Notte e giorno, a cercare coperture, a battagliare in Commissione, a proporre, riproporre, aggiustare, cercare di andare incontro a ogni osservazione delle controparti parlamentari. Un impegno serio, che ha portato alla proposta di legge M5S per l’abolizione di Equitalia a prima firma Azzurra Cancelleri.
Ma questa legge aveva un difetto: era una legge del M5S, e quindi non s’aveva da fare. Ed essendo del M5S non meritava neppure il rispetto istituzionale della discussione in aula, neppure un dibattito democratico come si deve all’alto compito parlamentare di formulare leggi. Niente di tutto ciò: un emendamento di una riga, soppressione di tutta la proposta, votazione e via andare. Legge bocciata, il partito unico salva la sua arma letale, meno se ne parla e meglio è.
I cittadini ricevono l’ennesima cartella esattoriale. E non sapranno mai, mai, che qualcuno ha provato davvero a liberarli. Perché l’informazione è come le tasse: appartiene solo al partito unico.” M5S Camera