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Ricevo e pubblico una lettera del segretario nazionale dei Ds Piero Fassino in merito al post “Il piffero di montagna” dedicato alla legge sul conflitto di interessi.
Ripropongo anche il filmato del suo intervento.
Ognuno può trarre le sue valutazioni.

“Leggo con sorpresa sul sito di Beppe Grillo una notizia che mi riguarda e che è del tutto priva di fondamento. Non ho mai sostenuto, né a Torino né in alcun altro luogo, che la legge sul conflitto di interessi non sia una priorità per il futuro governo del centrosinistra. Al contrario, nel corso del mio intervento alla manifestazione di apertura della campagna elettorale dell’Ulivo a Torino, di fronte a 2000 persone ho sostenuto che dopo anni di leggi ad personam del centrodestra è assolutamente necessario ripristinare nel nostro Paese il rispetto della legalità e che, in tale direzione, sarà dovere del Parlamento nella nuova legislatura approvare rapidamente una nuova e realmente efficace legge sul conflitto di interessi.
Mi rammarico che l’autore della falsa notizia, pur presente alla manifestazione torinese, continui a diffondere una versione completamente tendenziosa e infondata.
Cordiali saluti”.
Piero Fassino

Pero Ricca replica alla lettera di Fassino.

“Fassino si rammarica, ma il video è chiaro. Come ha scritto Beppe Grillo, ognuno può farsi la propria opinione: dalle parole, dal tono, perfino dalle espressioni. Se Piero Fassino si riferisce a me, quando parla dell’ “autore della falsa notizia”, mi tocca precisare che:

– Non ho diffuso una versione “tendenziosa e infondata” dell’episodio: ho posto una domanda, ho ottenuto una risposta e poi mi sono limitato a raccontare l’accaduto e a rendere disponibile on line il relativo video. Tutto qui.

– Alcuni giornali hanno riferito il dialoghetto; La Stampa di Torino, lunedì 6 marzo, ha dedicato un ampio articolo alla risposta di Fassino. Articolo intitolato “Fassino: non è priorità il conflitto d’interessi“. Libera interpretazione (oforse esagerazione) del cronista. Ma io cosa c’entro?

– E’ vero: con alcuni blogger di beppegrillo.it, ero presente al teatro Colosseo. Purtroppo non abbiamo potuto seguire interamente l’intervento di Fassino (compresa la sua successiva dichiarazione sul conflitto di interessi), poiché – dopo la mia domanda – siamo stati portati fuori dalla “sicurezza” del partito, che ha prontamente chiamato la polizia per l’identificazione di rito. Uno degli uomini della “sicurezza” mi ha ripetutamente minacciato. Se a Fassino interessa prendere provvedimenti in merito, per garantire la piena libertà del dissenso, possiamo inviargli la foto dell’energumeno.

– Al di là dell’episodietto, penso che a Fassino gioverebbe riflettere sulle motivazioni che possano spingere alcuni comuni cittadini (i datori di lavoro dei politici, direbbe Grillo) a prendersi la briga un giorno di sbattere in faccia a Berlusconi la sua illegalità, le sue menzogne e i suoi abusi, e il giorno dopo di andare a una manifestazione dell’Ulivo per porre semplici domande su questioni cruciali. Questioni che forse “non danno più lavoro”, come sostiene Fassino, ma che toccano i delicati meccanismi della democrazia. Oltre a quella posta a voce, ricordo a Fassino che sui nostri cartelli ne avevamo altre, dalla riforma della Rai all’abolizione delle “leggi vergogna“. Sono forse domande tendenziose e infondate?

In conclusione, a nome di tanti altri amici del blog di Grillo, che seguono la politica con passione e si attendono dal prossimo governo una vera alternativa all’attuale degrado (un degrado cui la Sinistra in passato avrebbe forse potuto opporre argini più solidi), mi permetto di chiedere a Piero Fassino un incontro pubblico, per porre le nostre puntuali domande, confidando in altrettanto puntuali risposte. Un’ora, dove e quando vuole, prima delle elezioni. Senza urla né buttafuori. Accetta?

Piero Ricca