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Il Governo ha una pistola alla tempia. Il colpo in canna. Sulla pallottola sono incise tre lettere I-M-U. Una tassa non soppressa, ma solo posticipata. Una cartuccia da sparare da parte di Berlusconi quando l’IMU dovrà essere eliminata alla fine dell’estate. Il Governo si accorgerà allora, con stupore, che ciò non è possibile. Non ci saranno fondi per finanziare i Comuni che, in assenza dell’IMU, rischierebbero di non garantire i servizi primari. Con l’incedere dell’autunno non sarà stato infatti operato alcun taglio di spese inutili (qualcuno si ricorda ancora della leggendaria eliminazione delle Province?) per trovare risorse di copertura. Il Nipote di suo Zio, in arte Capitan Findus, il merluzzo scongelato, lo sa perfettamente. Il grilletto della pistola si chiama evasione fiscale per cui è stato condannato in appello Berlusconi, il Vero Presidente del Consiglio. L’indice sul grilletto è la sentenza della Cassazione che potrebbe rendere definitiva la condanna a quattro anni di carcere e cinque anni di interdizione dai pubblici uffici e cancellare definitivamente dalla vita pubblica un incubo ventennale. La sentenza è attesa per ottobre, forse novembre. Prima che ciò accada l’Evasore in Secondo Grado griderà al tradimento per la mancata abolizione dell’IMU e denuncerà la catastrofica situazione economica. Che è certa. Squinzi di Confindustria due giorni fa ha annunciato la possibilità di un ritorno al passato, al dopoguerra, di chiusura del sistema industriale, di crollo del Nord. Uno scenario degno del romanzo “La strada” di Corman McCharty. Le sue parole sono un anticipo dell’Autunno Freddo che ci aspetta. Berlusconi cavalcherà la paura del disastro economico accusando i comunisti (?) di una politica recessiva. La legge elettorale, se cambierà, sarà disegnata come un vestito su misura per farlo vincere e conquistare la maggioranza parlamentare. Diventerà intoccabile. Qualcuno alzerà il cane della pistola. Si sentirà un clic. Uno sparo. Il colpevole, come sempre, sarà il maggiordomo, alias pdmenoelle, il miglior amico di Berlusconi, il classico cane affettuoso che lecca sempre la mano del padrone con immutato entusiasmo.