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“Due poliziotti fermano e denunciano un immigrato clandestino e pregiudicato che aveva dato in escandescenze: il Questore di Campobasso chiede la punizione dei poliziotti.
Fine maggio, Campobasso. Siamo quasi ad ora di pranzo. Un cittadino nota un uomo di colore gettarsi a terra e gridare tra le auto in sosta in una zona centrale della città. Chiama il 113 ed arriva una volante. L’uomo che aveva dato in escandescenze è un Nigeriano senza documenti e a proprio carico ha numerosi precedenti di Polizia e un provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale risalente all’aprile dell’anno scorso, ovviamente mai ottemperato. L’uomo, secondo il protocollo, viene accompagnato negli uffici di Polizia per essere identificato in maniera certa, dato che non aveva documenti per provare la sua identità, cioè viene sottoposto a rilievi foto dattiloscopici (fotografie e impronte digitali). Finiti i riscontri, e scoperto che le generalità che aveva dato erano vere e che pendeva su di lui un provvedimento di espulsione, lo straniero è denunciato a piede libero e invitato a recarsi, per i fatti suoi, il giorno dopo, come ormai indica la prassi, all’Ufficio stranieri per le pratiche di espulsione! Tutto nella normalità se non fosse che ai due agenti, che credevano di avere fatto il loro dovere, viene contestato il fatto che, per fare questa attività di controllo dello straniero, avessero svolto 4 ore di lavoro straordinario. Lo straniero era stato fermato poco dopo mezzogiorno e, per fare tutti i controlli, il fotosegnalamento e compilare gli atti necessari, i due poliziotti avevano finito di lavorare alle 17, quattro ore dopo, appunto, dato che il loro turno di servizio era 7/13.

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Nessuno, secondo il Questore di Campobasso, aveva autorizzato i due agenti a proseguire oltre il loro normale orario di servizio. Non erano stati autorizzati, insomma, a fare lo straordinario che in termini economici e per entrambi gli agenti, sarebbe costato allo Stato italiano circa 50 euro totali, e per questa ne è stata proposta la punizione! Quindi scoccate le ore 13, proprio come nella favola di Cenerentola, i due poliziotti avrebbero dovuto trasformarsi e chiudere bottega? Avrebbero dovuto rilasciare lo straniero e dargli appuntamento il giorno dopo, quando erano in servizio? Lo avrebbero dovuto invitare a riprendere le escandescenze durante le ore ordinarie di servizio?
Per chiarire i fatti, e capire se vi siano stati abusi da parte del responsabile delle Volanti di Campobasso o del Questore, la Consap ha intenzione di andare fino in fondo e già la settimana prossima verrà presentata una interrogazione parlamentare in merito. ” Il Segretario Regionale Consap Molise, Peppino Pica