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Dal 2006 i partiti vogliono cambiare la legge elettorale “Porcellum“. Lo stesso Calderoli ammise subito che era una porcata. Sono passati gli anni, i governi, da Prodi a Berlusconi a Monti a Letta, e nulla è stato fatto se non proclami e alte grida a uso dell’opinione pubblica. I partiti si sono tenuti ben stretto il Porcellum, gli ha consentito di nominare chi volevano, Camera e Senato sono stati trasformati in plotoni di ubbidienti soldatini a comando dei Berlusconi e dei Bersani. La proposta di legge popolare “Parlamento Pulito” che restituiva ai cittadini l’elezione diretta del candidato non è stata presa in considerazione da nessuno, partiti o istituzioni. Presentata a Marini, allora presidente del Senato, con 350.000 firme nel dicembre del 2007, è stata lasciata decadere dopo due legislature. Questi truffatori della democrazia che vivono alle spalle dei contribuenti da decenni non hanno avuto il tempo di discutere una legge popolare in sei anni.
Il blog ha sempre affermato che la legge elettorale era incostituzionale. Nessuno ci ha ascoltato e solo di recente, uscita dal letargo come un’orso a primavera, la Corte Costituzionale si è accorta che c’è del marcio in Danimarca, che la legge può essere incostituzionale e sulla sua legittimità si pronuncerà entro il 3 dicembre 2013. Se la Corte Costituzionale dovesse dichiarare illegittimo il Porcellum avremmo un Parlamento di abusivi.
Tutto questo ha il sapore della farsa, della commedia all’italiana. Il governo Letta dichiarò in pompa magna di volere come “prima cosa da fare” una nuova legge elettorale. Poi Capitan Findus Letta e il suo socio Berlusconi l’hanno fatta cadere nel dimenticatoio inventandosi una riforma costituzionale per introdurre il presidenzialismo, non presente in Costituzione, l’Italia è infatti una repubblica parlamentare e il presidente del Consiglio è nominato dal presidente della Repubblica. Il primo passo per pdl e pdmenoelle è lo stravolgimento dell’articolo 138 che pone dei limiti alla modifica della Costituzione, poi ne avrebbero fatto carne da porco per rafforzare il loro potere. Questo disegno si è improvvisamente fermato con la condanna di Berlusconi e la sua volontà di andare a nuove elezioni. D’improvviso il Nipote dello Zio si è ricordato della legge elettorale nel timore di perdere le prossime elezioni e su suggerimento di Violante sta valutando un premio di maggioranza da assegnare con un ballottaggio tra i due candidati premier più votati. Un presidenzialismo con il trucco, un super porcellum. Per il M5S la stella polare è il Parlamento. Dal mese di settembre sarà possibile discutere on line la proposta di una nuova legge elettorale con gli iscritti al M5S.