Condividi


“Dove lavoro (a Bruxelles in una piccola ditta) è stato appena assunto un ragazzo italiano che in Italia non era mai riuscito a trovare un lavoro. Viene da Firenze, non dal profondo sud. Prima di partire ha seguito in fretta e furia un corso di francese e appena arrivato ha trovato un posto da commesso. Dopo un mese ha pensato di tentare la strada dei suoi studi e rispondendo ad un annuncio è capitato da noi per fare un test di prova. Dopo 2 giorni è stato confermato ed ora è un mio collega con contratto a tempo indeterminato. Una cosa semplice semplice che però in Italia accade raramente. Come mai? Per non deprimere chi legge non scrivo come l’ho trovato io l’impiego qui, dico solo che parlavo si e no 30 parole di francese. Quello che in Italia è impossibile nel nord Europa è normale. Qui è normale che se gli impiegati pubblici sono in pausa caffé ed arriva un cittadino allo sportello la pausa finisce. Qui è normale risolvere i problemi con l’ufficio imposte con una semplice lettera o email. Provate a farlo in Italia. Qui quando un bambino si ammala si ha la possibilità di ottenere un infermiere a domicilio per Euro 15 al giorno (la differenza la paga lo Stato naturalmente). Una baby sitter o una donna delle pulizie regolarizzate e tramite agenzia costano euro 6 all’ora (la differenza la paga lo stato naturalmente). Ogni comune ha il suo park container per gettare le immondizie separate. Ogni residente ha la possibilità anche di prelevare dallo stesso, quindi i libri, i DVD, le biciclette, elettrodomestici funzionanti ecc sono a disposizione di chi li vuole.” Fabrizio B., Linkebeek (Belgio)