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In un’area di servizio sono stati fotografati in vendita robusti manganelli di legno di dimensioni tra i 60 e i 90 centimetri. Manganelli neri con il brand: il Duce con l’elmo da soldato. E una gamma di scritte a scelta per l’automobilista di passaggio. “Molti nemici, molto onore”, “Me ne frego”, “Dux Mussolini”.
Fa parte del revisionismo storico in atto. Ci sono le magliette con scritto “Mafia – Made in Italy” e “Baciamo le mani” che vanno a ruba a Palermo tra i turisti stranieri. E in rete si comprano polo con la scritta: “Cosa Nostra” davanti e “affiliato” dietro.
E’ il nuovo Made in Italy
. Legato alle nostre radici. Genuino e perciò internazionale, da esportazione. Si può già prevedere il rilancio dell’olio di ricino fascista come purgante da usare per risolvere ogni situazione di conflitto. Qualche bombetta anarchica, deviata dai servizi, o nera autentica, a scelta dell’acquirente. Per un ritorno all’indimenticabile stagione delle stragi. Pullover delle Brigate Rosse con l’immagine di Curcio e della stella a cinque punte. Sciarpe con scritte revival: “Piazza Fontana for ever”, “10, 100, 1000 Italicus”, “Chi non salta Aldo Moro è!”, “W Ustica”, “Forza P2” (ma forse questa c’è già). Un business!
L’Italia è ricca di episodi storici sottovalutati. Sono una miniera. Nel mondo abbiamo una pessima reputazione. Sfruttiamola. Siamo un popolo di mafiosi, post fascisti, bancarottieri, piduisti, evasori fiscali, bombaroli? Basta vergognarcene! Andiamone fieri a testa alta. E’ un filone senza fine. Pensate solo a nuovi parchi di divertimenti “Dux” o a video games su come far saltare i giudici. Al caffé alla Sindona. A Tele Mafia. Un filone inesauribile.

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