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Nonostante tutto, anche a dispetto delle mancanze di fondi e della disorganizzazione strutturale, che ci rendera’ schiavi nel giro di un decennio o poco piu’ dei brevetti depositati in altri paesi, qualche volta il genio italico produce cose straordinarie.

In questi giorni si sta diffondendo un nuovo metodo diagnostico (per ora certificato solo per indagini a prostata e vescica, anche se sembra dare risultati molto promettenti anche su altri organi), che permette di rivelare tumori e stati patologici anche nei primissimi stadi della malattia, e con una insuperata affidabilita’ (responso corretto in piu’ del 95% dei casi).

Si tratta di un trasmettitore, il trimprob realizzato dalla Galileo Avionica, che utilizza frequenze simili a quelle dei dei cellulari, ma con una potenza 100 volte inferiore (10 mW).

In sostanza il debolissimo segnale emesso dal sensore, e’ una informazione (ben lontana dal provocare effetti termici) che raggiunge l’organo in esame (la prostata, per esempio), e ne provoca una risposta, che viene visualizzata al medico.

E’ un po’ come se il corpo umano parlasse, infatti le informazioni che si possono ricavare da questo sensore sono molto varie (presenza di tumore, infiammazione, dislocazione ecc.),

Ho sperimentato direttamente il funzionamento di questo strumento in quanto gli ideatori sono venuti a casa mia per… conoscere la mia prostata.

A differenza degli esami attualmente in uso, non è invasivo, ed una specie di “manganello” che viene passato ad un centimetro dal corpo… non è necessario nemmeno spogliarsi completamente.

I costi di un esame di questo tipo sarebbero irrisori. Sarà questo il motivo per cui questo sistema fatica a diffondersi negli ospedali?

A questo punto pero’ una domanda e’ inevitabile : come si fa a dire che l’esposizione ai campi elettromagnetici (telefonini, antenne, parabole, ecc) non ha effetti sulle persone, quando con radiazioni molto inferiori ad un telefonino si può interagire con il corpo umano e addirittura “parlare” con la prostata?

Fonti:
http://www.galileoavionica.it/trim_dx.htm