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di Nicola Morra, portavoce M5S Senato

Eravamo abituati ad un arresto al giorno nel Pd, oggi in Calabria ne abbiamo quattro in un colpo solo. Nomi celebri in Calabria, come quello di Sandro Principe (PD), dell’ex sindaco Bernaudo del PD e l’ex assessore ai lavori pubblici Pietro Ruffolo nonché ex consigliere provinciale del PD. Ma anche di Rosario Mirabelli, che ha iniziato la sua carriera politica in An nel 1990 per poi approdare alle ultime elezioni regionali nel centro sinistra con una lista che sosteneva Oliverio (PD) attuale presidente della regione Calabria.
La DDA di Catanzaro ha scoperto accordi elettorali tra politici ed esponenti mafiosi della cosca “Lanzino-Rua’“ della provincia di Cosenza. Le indagini parlano di un “intreccio politico e mafioso” che ha consentito a candidati alle varie tornate elettorali per il rinnovo del Consiglio Comunale di Rende, dal 1999 al 2011, per il rinnovo del Consiglio Provinciale di Cosenza del 2009 e del Consiglio Regionale della Calabria del 2010, di ottenere l’appoggio elettorale da parte di personaggi di rilievo della cosca di ‘ndrangheta “Lanzino-Ruà” di Cosenza, già tutti definitivamente condannati per “associazione mafiosa”, in cambio di favori.

VIDEO L’appello di Morra ai calabresi

L’affidamento in gestione di locali pubblici comunali a beneficio di personaggi appartenenti alla ‘ndrangheta, l’assunzione presso la società “municipalizzata” per la gestione dei servizi comunali, di soggetti vicini al gruppo criminale, al mancato licenziamento di alcuni di questi nonostante alcune condanne, la promessa dell’erogazione di fondi pubblici per finanziare una cooperativa creata ad hoc, da un personaggio di vertice della cosca, per la gestione dell’area mercatale di Rende. Si assicuravano stipendi a membri del clan, come Michele Di Puppo, al boss Ettore Lanzino e ad altre persone affiliate o vicine alla cosca mafiosa, in cambio dell’appoggio elettorale in occasione delle consultazioni del 2009, vinte dal centrosinistra.
Anche della campagna elettorale del 2014 per il rinnovo del consiglio comunale di Rende, si è “interessato” uno degli arrestati, oggi al 41 bis.
Le elezioni in Calabria sono spessissimo in mano alla ‘ndrangheta. Ma oggi abbiamo una grande opportunità. Si avvicina il voto in alcuni comuni chiave come Cosenza, Crotone, Rossano e Cassano Jonio. Il M5S presenterà liste in molti comuni e faremo il nostro lavoro di cittadini onesti che lavorano per la trasparenza e la legalità.