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Appare e scompare come un ectoplasma. Afferma e nega. E’ il presidente del Consiglio e non lo è (infatti il vero presidente è Tremorti). E’ il presidente del Milan (quando vince) e non lo è (quando perde tocca a Galliani). Incita all’evasione e la combatte. E’ uno e bino. E’ ottimista sulla ripresa ma teme di fare la fine della Grecia. Un fantasma si aggira per l’Italia, ma non sa di esserlo. Esiste solo perché qualcuno lo ascolta. Ma “i fantasmi non esistono… li creiamo noi, siamo noi i fantasmi!“. La prossima volta Floris, o chi per lui, gli chiuda il telefono in faccia. Nessuno se ne accorgerà.