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“Il direttore generale della RAI non vuole affiancare i nomi dei dirigenti agli stipendi erogati a ogni singolo dirigente per paura della concorrenza. Come se la7, mediaset o sky non potessero telefonare a ogni dirigente per fargli un’offerta maggiore di quanto prende in rai, farsi dire da lui quanto prende e offrirgli di piu’ e portarlo via. Ma chi se gli piglia 622 dirigenti con un costo di 100 milioni di euro e che hanno fatto perdere all’azienda nel 2012 oltre 200 milioni di euro? Ora vogliono tagliare i grandi eventi sportivi, oggi l’automobilismo come ieri il calcio, dandolo a altre reti televisive come sky. Per risparmiare? E chi la fa dopo la pubblicita’ in rai per gli eventi sportivi? E’ come se una nave da crociera non comprasse piu’ gasolio per viaggiare in mare e poi si lamenta se i passeggeri non ci sono piu’ perche’ rimane ferma sulla banchina del molo. Italia lottizzata, RAI lottizzata. La RAI è lo specchio dell’italia, un Paese che perdendo migliaia di aziende e lavoratori ogni anno perde 100 miliardi di euro l’anno con la sua azienda di telecomunicazioni che perde pezzi, perde eventi e perde 245 milioni di euro l’anno” Alessio Santi