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“Il governo Renzi ha deciso di tagliare 150 milioni di euro alla RAI, misura prevista nel decreto Irpef. Questa improvvisa mancata erogazione di risorse (parliamo di circa il 10% del canone già versato dai cittadini per il 2014) non comporterà un’effettiva revisione di spesa interna per la Rai, ma avrà come unica conseguenza la vendita di quote minoritarie di Rai Way, la società, controllata da Viale Mazzini, che gestisce e possiede gli impianti di trasmissione del segnale radiotelevisivo. Con questo provvedimento il governo costringe l’azienda a fare cassa velocemente. Il taglio non porta a quella riforma di cui la Rai ha bisogno. Non esiste un progetto di modifica della governance, cosa che permetterebbe di allontanare l’influenza dei partiti dall’azienda. Non si andranno a colpire interessi consolidati. Non si interviene pretendendo più trasparenza tanto per le nomine quanto per il ricorso eccessivo agli appalti esterni. Si ha una sola conseguenza: la vendita, o rischiosa svendita, dell’ennesimo bene pubblico, quella rete di antenne e impianti, finora appunto saldamente in mano pubblica, che costituisce una delle infrastrutture strategiche del nostro Paese. E noi, a questo, ci opporremo.” Roberto Fico