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Rassicurazioni al posto della sicurezza – Marco Travaglio
(34:30)

Testo dell’intervento:

Buongiorno a tutti, hanno ammazzato Bin Laden e pace all’anima sua, un assassino in meno anche se bisognerebbe ricordare quanti lo hanno utilizzato in questi anni e soprattutto bisognerebbe ricordare che, se poi sarà tutto confermato ciò che ci hanno raccontato questa mattina, lo hanno preso in Pakistan, dove peraltro si è sempre saputo che si era rifugiato e quindi resa da domandare come mai abbiamo fatto una guerra in Iraq, una guerra in Afghanistan, adesso una guerra in Libia, prima ne avevamo fatta una in Serbia e il Pakistan, paese tradizionalmente protettore di Bin Laden, come del resto gli emirati sauditi, tradizionalmente finanziatori di Bin Laden, non siano mai stati neanche sfiorati dalla furia dell’occidente nella guerra al terrorismo, anzi siano stati sostenuti e siano considerati tutt’ora nostri ottimi alleati.

Adriano Celentano e i referendum (espandi | comprimi)
Come al solito i terroristi sono sempre gli altri, quelli che non ci piacciono, mentre invece i paesi arabi nostri amici, sono paesi arabi moderati, anche se sono ferocissimi e tirannici.

Le nostre leggi non servono a nulla (espandi | comprimi)
Detto questo, quindi, “io sto con Adriano” vorrei occuparmi oggi di un tema che fino a qualche giorno fa era sulle prime pagine dei giornali e poi è scomparto, il tema dell’immigrazione.

Espulsioni farsa e processi inutili (espandi | comprimi)
Cos’è successo? E’ successo che ovviamente i poliziotti hanno cominciato a fermare gli immigrati, gli hanno chiesto il documento, quelli hanno risposto: non ce l’ho, sono stati processati per mancata esibizione del documento e quando il giudice ha chiesto loro: lei aveva un giustificato motivo per non esibire il documento, quelli hanno risposto: sì, non ce l’ho!

Questo è quello che è successo in questi giorni, un governo di incapaci che blaterano ogni giorno sicurezza, che non hanno fatto nulla per la sicurezza, che ci hanno resi più insicuri istituendo un reato inesistente e impossibile e che nello stesso tempo proteggono chi commette reati veri, tant’è che la pena da 1 a 4 anni, prevista per l’immigrato che sbarca e non ha commesso nessun reato, è la stessa pena prevista per la gran parte dei falsi in bilancio, quelli che sono rimasti ancora reato, rendetevi conto se può essere paragonato il danno che fa uno che falsifica un bilancio, al danno che fa uno che poggia il piede sul suolo italiano, per dirvi chi ci governa e in quali mani è la nostra sicurezza, passate parola!