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Il sondaggio “L’Italia deve uscire dall’Euro” ha visto il prevalere degli euroscettici. Su 20.176 risposte, 11.352 hanno risposto SI, pari al 56,68% e 8,676 hanno risposto NO, pari al 43,32%. Ben 10.608 persone hanno spiegato le motivazioni del loro voto. Una Summa dell’Euro. Chi ha il tempo di leggerle può farsi una opinione completa, magari dopo cena per digerire le nuove tasse.Riporto tre motivazioni a favore dell’uscita dall’Euro e tre per rimanere nell’Euro.

EURO NO
1 – Essendo inevitabile un cambiamento radicale dello scenario economico, avere la propria moneta significa poter controllare la propria economia. Altrimenti saremo fagocitati e svenduti. Dovendo finire in miseria, tanto vale finirci proprietari delle nostre cose.. E poi, inutile mantenere in vita un sistema destinato comunque a finire
2 – Per riappropriarsi del controllo della politica monetaria. L’uscita dall’Euro deve essere accompagnata all’introduzione di moneta nazionale creata senza debito: lo Stato, e non le banche, creano la moneta e la usano per pagare stipendi ai dipendenti pubblici e l’accettano per il pagamento delle tasse. Questo garantirebbe che la nuova moneta mantenga un valore. Per maggiori dettagli sulla strategia di uscita dall’euro consiglio il seguente link http://smarttaxes.org/2011/11/22/moslerpilkington-a-credible-eurozone-exit-plan/
3 – Perchè a dieci anni di distanza dall’introduzione della moneta unica abbiamo peggiorato la situazione, certo con i tassi di interessi che ha offerto l’euro era più facile indebitarsi però ad indebitarsi non è che si risolva gran che.. per non parlare poi della perdita del potere d’acqisto delle banconote. In certi casi il costo della vita è addirittura raddoppiato rispetto alla vecchia lira..infatti chi non è entrato nell’euro è andato meglio rispetto a chi lo era nella moneta unica (vedi Svezia Polonia Danimarca e Norvegia..). Certo la colpa non è tutta dell’euro perché da 10 anni a questa parte hanno iniziato a produrre Paesi che prima non si sentivano quasi neanche nominare, come Cina e India, perciò il costo delle materie prime è schizzato alle stelle vedi petrolio e affini ma anche grano riso ecc.

EURO SI
1 – Non e’ l’Italia che deve uscire dall’Euro, ma l’Europa dell’Euro che deve pagare i suoi errori. L’Europa deve saldare i suoi debiti con una patrimoniale del 1-2% sulle transazioni bancarie e sulle capitalizzazioni bancarie. Le banche causa del problema devono pagare per cio’ che hanno permesso e con loro tutti i politici accondiscendenti
2 – Non è saggio buttare il bambino con l’acqua sporca. Il problema non è l’Euro in sé, ma il mancato completamento dell’unificazione delle economie e delle politiche economiche europee. Occorrono ancora tre cose: politica economica comune, politica estera comune e una vera banca centrale federale che stampi moneta e faccia tutto ciò che fanno le banche centrali. Non voglio rinunciare all’Euro: è comodo in tutto il mondo ed è utile per stabilizzare l’inflazione e difendere il potere d’acquisto delle famiglie dei salariati. Quando si inflaziona una moneta, i salariati pagano il prezzo e le imprese esportatrici incassano i benefici
3 – Sarebbe una catastrofe: perderemmo la stabilità valutaria, la nostra valuta si svaluterebbe e ritorneremmo, di fatto, all’immediato dopoguerra e senza piano Marshall. Uscire dall’euro è un suicidio: ci aspettano trent’anni di Argentina e poi chissà … probabilmente verremo fagocitati prima dai nostri vicini. La soluzione è restare nell’euro, mandare a casa i politici incompetenti che ci hanno ridotto così e salvare euro ed Europa puntando non agli eurobond ma ad una vera Europa Unita, con fisco, governo ed economia realmente unitari

I giochi sull’Euro si stanno facendo sopra le teste dei popoli europei. Il referendum sull’Euro in Grecia è scomparso dalla sera alla mattina e il premier Papandreou, che lo aveva sostenuto, è stato messo alla porta senza neppure gli otto giorni.
Un referendum sull’Euro consentirebbe agli italiani di valutare le ragioni del Si e del No, entrambe legittime, e di non lasciare in mano ad altri la decisione sul proprio destino.
Il sondaggio di oggi è “Referendum sull’Euro“. Vota e scrivi le tue ragioni.