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di Dario Tamburrano, portavoce M5S Europa

Per colpire al quorum i petrolieri, bisogna andare alle urne al mattino presto.
L’istituto Piepoli, specializzato in ricerche di opinione, ha constatato che é possibile raggiungere il quorum al referendum trivelle di domenica. Per colpire al quorum i petrolieri bisogna quindi andare alle urne al mattino perché la percentuale dei votanti a mezzogiorno influenzerà in modo decisivo il comportamento degli altri elettori: se sarà relativamente alta, li indurrà a recarsi ai seggi; se invece sarà bassa, produrrà ulteriore astensionismo.

La vittoria dei Sì cancellerebbe due grandi regali ai petrolieri: il referendum sarà valido se andrà alle urne oltre il 50% dei votanti. Renzi trema, credeva di vincere facilmente martellando a favore dell’astensione e invece sta prendendo corpo l’eventualità che abbia costruito la propria sconfitta politica con le sue stesse mani.

Qui di seguito le parti salienti delle dichiarazioni che il professor Nicola Piepoli ha rilasciato:

«Se i primi che vanno a votare faranno massa, porteranno gli altri a votare nel corso della giornata. Se non riusciranno a fare massa invece non li porteranno, non andrà a votare nessuno. O si raggiungerà il 70% o il 22/23%. Le distanze sono abissali». «La mia esperienza mi dice – ci ha spiegato Piepoli – che la probabilità non è decisa dai sondaggi ma è decisa dalla popolazione italiana all’una circa, quando viene a sapere quanti sono andati a votare. È a quel punto che si decide se andare a votare o no». Dunque, «se entro le 12 saranno andati a votare il 15% degli elettori il referendum fallirà. Arriveremmo alle 11 di sera con il 20-25% di affluenza. La gente non sarà motivata ad andare ai seggi. Se viceversa alle 12 saranno andati a votare il 30% degli elettori si arriverebbe al 60%, perché in quel caso la gente sarebbe motivata. Il problema sono i primi voti».

Traduzione pratica: se vai a votare al mattino, il tuo voto vale il doppio. I primi dati ufficiali sull’affluenza alle urne saranno rilevati alle 12. I telegiornali li diffonderanno all’ora di pranzo: e, almeno secondo Nicola Piepoli, saranno decisivi per l’esito del referendum.

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