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“Anno 2013, a Palazzo Chigi c’è Enrico Letta, a Mediaset va il 10 per cento della pubblicità del governo, 539.000 euro. Anno 2014, a febbraio Matteo Renzi subentra a Letta, al Biscione va il 57 per cento degli investimenti in propaganda: 2,5 milioni di euro, una crescita del 369 per cento. I numeri di Nielsen, che sono elaborazioni molto prudenti e inconfutabili, azzerano qualsiasi chiacchiera sul patto del Nazareno infranto, sul rapporto sgualcito fra il giovane Renzi e l’anziano Silvio Berlusconi, sui rantoli di Forza Italia e le riforme interrotte. I numeri, quelli che valgono denaro per l’azienda di Cologno Monzese, l’interesse principale di Berlusconi, dicono che all’ex Cavaliere conviene che il governo sia renziano”.
Fonte: LaReteNonPerdona