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“Si presuppone che un vincitore delle quirinarie del MoVimento 5 Stelle CHE HA PARTECIPATO ALLE STESSE NELLA PRIMA E FINO ALLA VOTAZIONE FINALE, se avesse avuto tali dubbi sull’impianto del M5S a partire da Gaia (2008) fino alla diaspora delle diarie avrebbe fatto bene a comunicare il suo ritiro subito. Invece, dopo essere risultata prima, ha poi commossa rifiutato. Perchè a parte le dispute ultime, tutti gli elementi in suo possesso erano gli stessi DI ORA. Il video di Gaia c’è dal 2008, il codice e regolamento sono disponibili da febbraio, insieme a tutte le informazioni tratte dalla rete. Mi chiedo di fronte al servizio proposto che sfodera tutto il repertorio antigrillo e casaleggio, incluso il trio Tavolazzi, Salsi e Favia e polemiche sulla democrazia diretta e movimento padronale, se al di là del sacrosanto diritto alla critica, non c’è qualcosa che dal punto di vista dell’etica generale non funziona. La tempistica oltretutto precede importanti appuntamenti elettorali (bastonato Alemanno, passiamo al M5S) e risulta immune Marino del PD.
Poi siamo in attesa sempre della PRESIDENZA DELLA VIGILANZA RAI, IMMINENTE LA DECISIONE e a pensar male si fà peccato ma molte volte ci si azzecca. Poi per finire non mi è nemmeno piaciuta la dichiarazione della Gabanelli ultima di oggi: “Il punto è: sono state dette cose non vere? In tal caso vengano precisate, e le pubblicheremo“. Della serie prima ti sputtano poi chiedo “sono state dette cose non vere?” Siamo specialisti a resuscitare i morti (Prodi), a portare valide giornaliste a presidenti, a candidare presidenti di sinistra e quando cercheremo di portare su persone di valore al nostro interno sarà troppo tardi?
O siamo al bivio del principio di PETER ? O del paraculo.” Tinazzi