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Un team di scienziati, tra cui un italiano, il Professore di Cambridge Michele Vendruscolo, ha sviluppato un nuovo modo per combattere l’Alzheimer.

Nella ricerca che è stata annunciata come prima mondiale, mirano a colpire le particelle tossiche che scatenano la malattia del cervello.

Il loro lavoro potrebbe portare a test su nuovi trattamenti farmacologici entro il 2020.

Gli esperti dell’Università di Cambridge e della Svezia hanno identificato queste particelle come la causa principale dell’Alzheimer e hanno elaborato una formula per prenderle di mira.

Nelle scoperte pubblicate negli Atti dell’Accademia Nazionale delle Scienze, il Professore Michele Vendruscolo dice: “Abbiamo escogitato la prima strategia per perseguire la causa. La speranza è che possano essere sviluppati nuovi farmaci “.

Nell’Alzheimer, le proteine ​​chiamate oligomeri, che di solito aiutano le cellule cerebrali a funzionare normalmente, formano grumi che uccidono le cellule nervose sane.

La malattia di Alzheimer è la forma più comune di demenza; secondo i Centers for Disease Control and Prevention (CDC), circa 5,7 milioni di adulti, solo negli Stati Uniti vivono con questa malattia. In Italia sono circa 600 mila i malati di Alzheimer, pari al 4% della popolazione over 65. Stimando che nel 2050 gli ultra 65enni rappresenteranno il 34% della popolazione, le previsioni per i prossimi anni indicano un aumento dei casi che renderà il nostro Paese uno dei più colpiti dalla patologia.