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Consiglio di amministrazione Autostrade SpA

Dal sito di Autostrade SpA.:
“La Società Autostrade Concessioni e Costruzioni Spa viene costituita dall’IRI nel 1950 con l’obiettivo di partecipare, insieme ad altri grandi gruppi industriali, alla ricostruzione post bellica dell’Italia”.

E un po’ più avanti nella stessa pagina:
“Nel 1999 la società Autostrade viene privatizzata”.

Gli azionisti di maggioranza della società Autostrade, che detengono il 50,1% (raggruppati nella società Schemaventotto) sono:
– Edizione Holding, finanziaria del gruppo Benetton, 60%
– UniCredito 6,7%
– Abertis 13,3%
– Fondazione CRT 13,3%
– Assicurazioni Generali 6,7%

Al mercato hanno lasciato il 49,9%…

Quindi Benetton, attraverso Edizione Holding presente nella società Schemaventotto, di fatto controlla la Società Autostrade. E io che pensavo che si occupasse di tutt’altro, di maglioni e di magliette.

Ma fin qui niente da dire, anzi ben vengano i privati a modernizzare le nostre autostrade, dico nostre perchè sono state costruite dal 1950 al 1999 con le nostre tasse e i nostri pedaggi.

Nei miei tour sono spesso costretto a muovermi in macchina, e mi ritrovo invariabilmente in un’autostrada. In un’autostrada ogni anno più cara, con lavori in corso o ridotta a una corsia come la Milano Torino.
E allora penso: mancheranno i soldi a questi poveri, generosi azionisti e ai Benetton, non si può pretendere che tirino fuori gli schei per noi altri automobilisti e migliorino la rete autostradale.

Poi leggo il bilancio 2005 di Autostrade, i risultati sono di 2.957 milioni di euro di ricavi con un risultato prima delle imposte di 1.094 milioni di euro.
In un anno hanno migliorato gli utili di 110 milioni di euro, come avranno fatto? Capacità manageriali? Intuito negli investimenti? Analisi della concorrenza?

L’indebitamento finanziario netto della società Autostrade è di 8.794 milioni di euro, quasi tre volte i ricavi annui, come pensate che andrà a finire?

Bravi Benetton, sempre sulla cresta dell’onda.