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Uno dei primi sistemi di carico ad alta velocità al mondo sarà costruito in Germania. La società statunitense Hyperloop Transportation Technologies aprirà una nuova via di consegna ad Amburgo.

Tre linee di carico sono pianificate dal porto di Amburgo, con una velocità media delle merci di 700 km all’ora, lungo una pista di 60 km. I tempi di trasporto per le merci che arriveranno ad Amburgo e che poi saranno inviati ad altri centri logistici, sarà di soli cinque minuti.

Infatti la tecnologia Hyperloop è in grado di raggiungere velocità fino a 1.200 km all’ora.

Se i test avranno successo, migliaia di veicoli pesanti potranno essere tolti dalle strade, riducendo l’inquinamento e la congestione intorno alle grandi città.

“Questa joint venture sarà in grado di sviluppare un prodotto commerciale che soddisfa un fabbisogno mancante nell’industria portuale”, ha dichiarato Bibop Gresta, presidente e co-fondatore di HyperloopTT.

Ma non è tutto.

HyperloopTT ha firmato un accordo per la gestione di una rotta passeggeri ad Abu Dhabi, con i test pianificati a Tolosa per la primavera del 2019. La costruzione di un percorso di 5 km ad Abu Dhabi inizierà il prossimo anno.

Ma qual è la grande sfida?

In gioco c’è di più della velocità di consegna. La visione è quella di un nuovo modo di intendere la mobilità, ridurre l’enorme impatto che i mezzi tradizionali hanno sull’attuale gestione delle merci e delle persone. Oggi enormi navi arrivano nei porti, scaricano su camion che poi si muovono verso centri logistici, da qui mezzi più piccoli consegneranno a casa nostra.

Ecco perché una stazione di trasferimento sarà costruita e testata nel terminal HHLA di Amburgo. Comprenderà un percorso di 100 metri, con una speciale capsula merci e una piattaforma di carico per mostrare come funzionerà il sistema quando sarà espanso su una scala più ampia.

Nessuna data è stata confermata quando il sistema sarà pienamente operativo.

“HHLA ha una lunga storia di innovazione”, ha dichiarato Dirk Ahlborn, CEO e co-fondatore di Hyperloop TT. “Anni prima di parlare di veicoli a guida autonoma, i container si muovevano autonomamente ad Amburgo. Insieme svilupperemo un sistema completo, che non si concentra solo sulla velocità e l’efficienza, ma tiene anche conto dei problemi che i porti devono affrontare nelle operazioni quotidiane”.