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Gelo e neve non hanno fermato il Presidio No Tav in Val di Susa. Un avamposto della disubbidienza civile, pacifica. ghandiana, con vin brulè e polenta, contro la distruzione della Valle. Questo blog ha documentato ampiamente per anni le ragioni degli abitanti della Val di Susa contro la TAV. Un’opera colossale, inutile, dannosa, che finirebbe per gravare sui costi dello Stato e sui cittadini, arricchire le società di costruzioni e distruggere l’ambiente. L’avamposto notturno di persone di tutte le età con l’elmetto, intorno al fuoco, in attesa delle cariche della Polizia (per questa volta sventate) per difendere la propria terra, ha un profumo di antico, di democrazia partecipata, di consapevolezza dei propri diritti e della volontà di difenderli fino in fondo, qualunque siano le conseguenze penali o civili. Sarà dura!