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Nel nord della Sardegna le spiagge sono inquinate dal petrolio della E-On. Nel sud è prevista una colata di cemento nella meravigliosa Costa Verde. I pastori vengono picchiati sia a Cagliari che a Civitavecchia, se osano sbarcare sul Continente. Per non farsi mancare niente, nel futuro di questa magica isola c’è anche il nucleare. Il prossimo 15 maggio il presidente della Regione Ugo Cappellacci chiederà ai sardi di rispondere alla domanda: “Sei contrario all’installazione in Sardegna di centrali nucleari e di siti per lo stoccaggio di scorie radioattive da esse residuate o preesistenti?“. Il referendum è consultivo. Qualunque sia la risposta, le centrali le potranno fare lo stesso. Cappellacci disse nel febbraio del 2009: “Da noi nessuna centrale. Dovrebbero passare sul mio corpo prima di fare una cosa simile. Berlusconi manterrà le promesse fatte“.