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“Apprendo dai giornali che “I giudici della prima corte d’Assise di Milano, presieduta da Anna Introini che ha sostituito Filippo Grisolia, diventato capo di gabinetto al ministero della Giustizia, hanno deciso, accogliendo le richieste delle difese, che il processo con al centro la morte di Lea Garofalo, sciolta nell’acido, deve ripartire da zero”. Ecco, ci siamo. Se nei giorni scorsi questa era solo un’eventualità, oggi è diventata una cosa ufficiale. Il danno più rilevante è che i presunti assassini di Lea Garofalo fra sette mesi, se non ci sarà un giudizio prima, verranno liberati per decorrenza dei termini. E sono convinto che accadrà, perché in Italia vanno così le cose. A peggiorare la situazione, poi, il fatto che uno degli avvocati degli imputati sia stato arrestato ieri nell’operazione della Boccassini. Anche questo rallenterà il processo. Lea Garofalo è stata sciolta nell’acido, e le persone imputate di essere gli autori del gesto fra poco saranno libere”.
Goffredo T.