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Senza se e senza ma. La condanna politica bipartisan non ammette contraddittorio. Non è mai dubitativa, né interrogativa. Se Mussolini aveva SEMPRE ragione, i politici ne hanno ancora di più. Senza se e senza ma è una trincea verbale, la nuova linea del Piave. Provate a discutere di fronte a un’affermazione di un Capezzolone o di una Serradeché corredata da senza se e senza ma finale. Impossibile. Siete già colpevoli di insurrezione armata senza se e senza ma. Il pensiero dei senza se e senza ma non prevede, come ovvio, alcun se e alcun ma. E’ un pensiero unico che dà il meglio di sé quando è accompagnato dall’indignazione. Un neurone solitario che ha bisogno di conforto. La gasparizzazione della politica ha fatto il suo corso. Ormai Gasparri sembra il più intelligente del gruppo.
L’Italia è un grande Paese e ce la farà a uscire dalla crisi” (senza se e senza ma), “le Grandi Opere sono necessarie” (senza se e senza ma), “dobbiamo rimanere in Afghanistan” (senza se e senza ma), “la Costituzione italiana è la migliore possibile” (senza se e senza ma). Il se è sovversivo e il ma è un delinquente. Il dogma è l’unico ragionamento possibile in quanto non ammette ragionamento alcuno, senza se e senza ma. La Santa Inquisizione è l’ispiratrice dei senza se e senza ma. Giordano Bruno oggi si prenderebbe l’ergastolo e sarebbe suicidato in carcere. Senza se senza ma. Il senzaseesenzama può cambiare idea improvvisamente senza se e senza ma, e dopo il calcio nel culo preso con il referendum, da nuclearista diventare antinuclearista o, per la crisi economica, trasformarsi da protettore degli evasori totali, con lo Scudo Fiscale, nello sceriffo di Nottingham. Il senzaseesenzama si riconosce dalla mancanza di spina dorsale, striscia senza se e senza ma. Da bambino prendeva l’olio di fegato di merluzzo senza protestare, scriveva sempre il tema che piaceva alla maestra e voleva diventare un politico.