Condividi

Si ribadisce per l’ennesima volta che non esistono piattaforme, portali o altro alternativi al sistema operativo del blog per le votazioni delle liste regionali. Pertanto la “cosiddetta” nuova piattaforma regionale della Liguria del M5S. intestata a Eric Festa, che attualmente dovrebbe svolgere un’attività per il gruppo parlamentare, non ha alcuna legittimità.

Guarda il video integrale dell’intervento di Beppe Grillo su YouTube

Crocetta non può condannare all’emigrazione il popolo siciliano. La vita in Sicilia è stupenda, ma sempre più dura. I siciliani che per amore della loro terra decidono di non lasciarla devono lottare per sopravvivere, ma ormai sono in tanti che non ce la fanno più. L’euro – oppressione che sta devastando il Sud, colpisce anche la Sicilia. Una famiglia su 3 in Sicilia è povera. 547 mila famiglie, il 27,3% della popolazione, vivono con un reddito insufficiente a garantire una vita dignitosa a tutti i componenti. Sono 180 mila le famiglie in condizioni di povertà assoluta. Solo a Palermo e provincia 100.000 persone vivono con reddito zero. Chi ha la possibilità fugge: la Sicilia con 687.394 residenti, è la prima regione di origine degli italiani residenti all’Estero.
La disoccupazione in Sicilia è quasi raddoppiata nel giro di 7 anni. Era al 13% nel 2007, ora è al 23%, circa il doppio della media nazionale che si assesta al 12,3%. In questo arco di tempo sono scomparsi 178.000 posti di lavoro, di conseguenza rispetto al 2008 i consumi sono calati del 13%. Per i giovani la situazione è ancora più tragica. Il 60% dei ragazzi tra i 15 e i 24 anni sono disoccupati assieme al 32,5% di quelli tra i 25 e i 34. Nei soli primi 3 mesi del 2014 in Sicilia hanno chiuso 9.733 imprese, 1.093 in più di quelle che negli stessi mesi hanno iniziato un’attività. Il tessuto economico industriale dell’isola si sta sfaldando. Non ci sono investimenti, che hanno visto un calo rispetto al 2008 del 38%.
Nel frattempo la fallimentare politica economica e finanziaria dell’attuale Governo, caratterizzata dall’immobilismo dell’esecutivo, non ha fatto che peggiorare la situazione. I parlamentari regionali eletti e nominati dai partiti se ne fregano: il loro tasso di assenteismo ai lavori delle commissioni parlamentari e dell’aula è altissimo.
Crocetta ed il suo esecutivo non sono stati in grado di portare avanti una strategia di sviluppo legata all’utilizzo dei Fondi comunitari. Sul punto, il dato relativo alla promozione della Ricerca e Sviluppo è emblematico; su una spesa programmata di € 46.979.800, ben € 31.797.400 stanno ritornando all’Europa perchè non spesi. Il Presidente della Regione ha ritenuto opportuno sottoscrivere con lo Stato un “mutuo” di 30 anni per coprire i debiti della spesa sanitaria, la cui copertura delle rate è garantita con quota parte del gettito derivante dalle maggiorazioni dell’aliquota dell’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) e dell’addizionale regionale all’IRPEF, già disposte per la copertura di “buchi” di bilancio. Le famiglie siciliane, pertanto, oltre a non vedere un futuro in termini occupazionali sono oberate da una pressione fiscale insostenibile.
Crocetta se ne deve andare. Subito!