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“Il Ministro degli Interni Angelino Alfano è indagato per il reato di abuso d’ufficio insieme al suo vice Filippo Bubbico (PD) dalla Procura di Roma . Il reato secondo la Procura di Roma sarebbe stato commesso il 23 dicembre del 2015, in occasione dell’approvazione da parte del consiglio dei ministri del trasferimento, improvviso, inaspettato e traumatico, del prefetto Fernando Guida da Enna verso Isernia.
Trasferimento anomalo e secondo l’accusa operato ad arte dal Ministro Alfano su commissione di Crisafulli e finalizzato a stoppare le indagini che la Procura stava compiendo nel territorio ennese e, soprattutto, ad evitare il commissariamento, da parte del Prefetto Guida, della fondazione Kore. Fondazione legata al già noto ex senatore Vladimiro Crisafulli e che così si esprimeva: “chi vuole commissariare la Kore è un bandito, chiaro?”. Parole ricevute dal Ministro degli Interni Alfano.

VIDEO Tutto il peggio di Alfano

Il trasferimento del prefetto Guida è un atto gravissimo già denunciato dal M5S mediante un interrogazione parlamentare presentata il 21 gennaio 2016. Con questo atto parlamentare a prima firma Nunzia Catalfo si chiedeva di sapere se il Ministro Alfano fosse a conoscenza dei fatti posti alla base della rimozione del Prefetto Guida, di conoscere quali fossero state le ragioni ed i motivi di tale immediato allontanamento di un figura così autorevole e che sino ad allora aveva assunto un ruolo fondamentale nel processo di legalità nel territorio e perchè il Prefetto non fosse stato adeguatamente sostituto, lasciando vacante il posto prefettizio.
Domande alle quali ad un mese dall’interrogazione MoVimento 5 Stelle la Procura ha fornito adeguate risposte, indagando proprio Angelino Alfano ed il sottosegretario Bubbico.
Abbiamo un ministro dell’Interno che in passato ha partecipato la matrimonio della figlia di Croce Napoli (ritenuto capomafia di Palma di Montechiaro), che viaggiava sull’elicottero di Massimo Ciancimino prima che quest’ultimo diventasse collaboratore di giustizia ed è stato un fedele alleato e sostenitore di Totò Cuffaro che ha da poco finito di scontare in galera una condanna per favoreggiamento mafioso.
Un ministro, Angelino Alfano che ha presentato un “piano carceri” alleggerito e si è reso politicamente responsabile del sequestro e deportazione di una madre e di una figlia in fuga dalla dittatura del Kazakistan, nonostante le loro richieste di diritto d’asilo.
Alfano è il capo politico di NCD, un partito con il più alto numero di parlamentari indagati o condannati. Quello che avrebbe dovuto garantire l’ordine pubblico nei fatti di Roma e Milano e che, invece, non l’ha fatto. Il ministro degli interni a cui affidata la gestione dei flussi migratori in Italia e la gestione delle emergenze, sempre più oggetti di speculazione di mafie e corrotti.
L’Italia merita rispetto, non merita Alfano. Da lui dipendono Polizia di Stato, Corpo nazionale dei vigili del fuoco, i Prefetti. Il ministro dell’Interno inoltre è componente del Consiglio supremo di difesa. Dovrebbe tutelare l’ordine pubblico, la sicurezza pubblica e i diritti civili. Ricopre delle funzioni che non gli appartengono e sono in antitesi con i propri comportamenti istituzionali e privati. E’ giunto il momento che l’indagato, considerato anche la propria incompetenza, incapacità, inadeguatezza e totale mancanza di credibilità si dimetta immediatamente.
Il MoVimento 5 Stelle è già pronto a sfiduciarlo in Parlamento depositando una nuova mozione di sfiducia”.
M5s parlamento