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Cina, Russia, Francia, India, Pakistan, Gran Bretagna e Stati Uniti dispongono di ordigni nucleari.
Ufficialmente.
Israele ne dispone.
Ufficiosamente.

Facciamo un test.
Ci sono delle dittature tra le nazioni del club delle atomiche?
E queste dittature potrebbero usare ordigni nucleari per scopi aggressivi?
Io penso di si, e non credo che chi possiede armi atomiche sia legittimato a decidere chi può averle e chi no.
Al massimo può proporre che nessun Paese le abbia.
Su questo sarei d’accordo.

Mi sembra quindi una barzelletta che i cinque Paesi membri permanenti (Cina, Russia, Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti) abbiano deciso di deferire l’Iran al Consiglio di sicurezza ONU per il suo programma nucleare.
E che chiedano all’Iran di “ripristinare la sospensione delle attività collegate all’arricchimento dell’uranio”.

Perché non chiedono invece alla Cina di distruggere tutte le sue atomiche? Alcuni mesi fa il generale cinese Zhu in una intervista concessa a Wall Street Journal, Financial Times e New York Times dichiarò che un conflitto locale per Taiwan potrebbe trasformarsi in una guerra nucleare.

Ma forse per entrare nel club delle atomiche bisogna avere alcune buone qualità che ancora mancano all’Iran. Come, ad esempio, essere membro permanente dell’Onu, o una superpotenza o, meglio ancora, alleato degli Stati Uniti.

Ed è giusto così, infatti, in base al Trattato di non proliferazione nucleare, può proliferare solo chi ha già proliferato.