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“Costretto a dormire in auto con una moglie e tre figli a cui badare. A raccontarcela è Maurizio B., Torino, un uomo di mezz’età, che condivide la sua vita con la moglie Anna e tre figli. Le disavventure della famiglia sono cominciate con la perdita del lavoro da parte di Maurizio. L’uomo si è prima visto togliere da sotto le suole il lavoro di camionista e successivamente si è trovato costretto a spendere tutti i risparmi per pagare le spese del vecchio alloggio. E una volta finito in mezzo alla strada la soluzione è stata solo una: quella di affidarsi alla cara vecchia macchina. Maurizio e Anna si sono visti respingere la domanda per accedere al programma per l’emergenza abitativa. “Quella è stata senz’altro la prima brutta notizia – racconta l’uomo – Poi si è palesato subito il problema della casa. Dove andare a dormire. Alla fine io ho scelto di restare in auto e per i miei figli ho trovato un’altra situazione”. Anna tira avanti con qualche lavoretto in nero. Giusto per guadagnare il minimo sindacale per comprare da mangiare.” Leggi tutto