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“La TAP (Trans Adriatic Pipeline) è un gasdotto che avrà una lunghezza di circa 870 chilometri, la massima elevazione da cui passerà sarà 1800 metri tra le montagne dell’Albania, mentre il punto più profondo per accogliere la sezione subacquea dell’opera sarà di 810 metri nel mare Adriatico. Letta ha affermato che comporterà un abbattimento dei costi energetici. Come porterebbe a una diminuzione dei prezzi se la quantità di gas consumata in Italia (dati 2011 fonte Ministero dello sviluppo economico – Dipartimento per l’Energia – DGSAIE) è di 77.917.000.000 (circa 80 miliardi) di Smc a fronte di una produzione in grado di soddisfare solo il fabbisogno annuo di 3 milioni di consumatori domestici, meno della stessa popolazione pugliese? Non c’è bisogno di questo gasdotto per ridurre la bolletta, è sufficiente la volontà politica di una classe dirigente che stia attenta agli sprechi e che sfrutti le energie rinnovabili. La direttrice dell’Agenzia internazionale per l’Energia (Aie), Maria van der Hoeven, ha accolto con scetticismo la vittoria della Tap: “la realizzazione del Corridoio Sud potrebbe non ridurre sensibilmente i prezzi del gas per i consumatori, né ci affrancherà dalla dipendenza dalle forniture russe“. A San Foca sono minacciati i fondali di posidonie e con esse l’intero habitat marino e questo proprio in una rinomata località turistica più volte premiata con la “bandiera blu“! Minare il territorio apulo e di conseguenza il turismo, la sua agricoltura e il settore ittico significa continuare a togliere ai pugliesi le poche risorse che restano per il proprio sviluppo economico.” Davide Mancini