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“Mentre il Parlamento Europeo rinviava incredibilmente il suo voto sulle raccomandazioni per il TTIP, il congresso americano ha negato al presidente Obama l’autorità di negoziare accordi internazionali come il TTIP (accordo con l’Unione Europea) e il TPP (accordo con i Paesi del Pacifico) in via accelerata che avrebbe privato così il Congresso della possibilità di formulare emendamenti.
Il presidente Obama aveva fatto del libero scambio il leitmotiv del suo mandato, ma è stato affossato dal suo stesso partito, preoccupato che questi accordi possano portare a una perdita di posti di lavoro americani. Adesso sarà molto difficile che questi trattati siano conclusi entro la fine del suo mandato.
Nel frattempo, invece, il milione di posti di lavoro che il TTIP farà perdere in Europa non sembra spaventare le grandi intese del Parlamento Europeo, dove PD e Forza Italia con i loro alleati Europei hanno fatto slittare il dibattito e il voto sulle raccomandazioni del Parlamento Europeo per il trattato transatlantico, preoccupati per un risultato contrario alle loro aspettative.
Il voto del Congresso americano spinge il governo USA a fermarsi e riflettere e si compara al non voto del Parlamento Europeo che fatica a trovare una maggioranza per un trattato che i cittadini europei vogliono sempre meno.
Il doppio risultato di questi giorni motiva le speranze e premia il lavoro di tutti coloro che, come il M5S, in Europa e negli USA, combattono ogni giorno contro questi trattati criminali e difendono i cittadini e le PMI dall’attacco delle grandi corporation. Il TTIP non è ancora finito, ma di certo il voto americano e l’opposizione crescente dei cittadini sono un duro colpo per chi credeva che il TTIP avrebbe visto la luce molto presto.
Noi non abbassiamo la guardia.” Tiziana Beghin, M5S Europa

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