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I Ministri di questo Governo, che fa tutto tranne che governare, sono tormentati dall’idea di lasciare un segno ai posteri del loro passaggio.

Per questo, invece di risolvere i problemi dei loro Ministeri, “partoriscono” leggi che portano il loro nome (Gasparri, Moratti, Urbani…), un compito che spetterebbe al Parlamento.

La legge Moratti per la riforma della scuola ne è un esempio.

– I genitori possono scegliere se mandare a scuola i propri figli a due anni e mezzo o tre. Per la Moratti due anni e mezzo o tre sono la stessa cosa, mentre 6 mesi di differenza a quell’età sono tantissimo.

– Una volta lo studente veniva rimandato in alcune materie e riparava a settembre. Oggi ha il debito (tanto per abituarlo fin da piccolo) ed è la scuola a recuperarlo.

– Sono state abolite Scuola Materna, Scuola Elementare e Scuola Media. Era chiaro. Oggi ci sono Scuola dell’Infanzia, Scuola Primaria e Scuola Secondaria di Primo Grado…Se a un bambino si chiede: “Che classe fai?”, risponde : ” Che c…o ne so!”

– Ogni scuola ha un POF, Piano di Offerta Formativa (corsi di chitarra, giardinaggio,…).
Non è la qualità degli insegnanti a contraddistinguere una scuola, ma i progetti che propone. Oggi l’insegnante “accoglie”, “colma”, “coordina”, “progetta”, “esplicita” e “pianifica”. Fa tutto tranne che insegnare.

– Gli studenti hanno il portfolio delle competenze… il portfolio delle competenze!

A 8 anni i bambini devono rispondere a dei Questionari di autovalutazione, di cui pubblico alcune pagine (faccio notare i disegnini esplicativi dei concetti cardine del documento).

A 8 anni un bambino:

“- OSSERVA l’albero sul quale è progettata la casa degli obiettivi formativi e cerca di orientarsi fra i rami per scoprire quale percorso gli sia più congeniale per raggiungerla e completare la sua costruzione.

RIFLETTE sul modo in cui gli risulta più facile apprendere per capire qual è la situazione in cui impara meglio e come possa migliorare,

ESPRIME la sua autovalutazione per stendere il suo profilo educativo e culturale“.

Come se non bastasse il bambino, deve darsi anche un’autovalutazione: buono, ottimo, adeguato…

Con questa legge gli studenti, a 9 anni, avranno nel loro Portfolio un esaurimento nervoso.


P.S. Sulla scuola consiglio di leggere il libro: “La scuola raccontata al mio cane”, di Paola Mastrocola, ed Guanda.