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“Il MoVimento 5 Stelle assiste sgomento allo smantellamento dello stato sociale. Noi non accettiamo che questo governo, così come i precedenti, riduca i diritti dei cittadini (e soprattutto delle fasce più deboli) per favorire ancora il profitto dei privati. Il nuovo attacco arriva alla nostra già martoriata sanità (che malgrado tutto è ancora tra le migliori nel mondo secondo l’OCSE!). Ma siccome il presidente del Consiglio non vuole sporcarsi le mani, fa fare il lavoro sporco alle Regioni, con il presidente Chiamparino sempre pronto a calare le braghe di fronte agli ordini di Palazzo Chigi. Le Regioni dovranno tagliare un bel po’ di soldi, e la maggior parte di questi dove li andranno a reperire? Proprio al comparto salute. Si tratta di 2,3 miliardi di euro (più 300 milioni tagliati all’edilizia ospedaliera) che dovranno trovare tutte le Regioni. Ma c’è un particolare importante: le Regioni non hanno alcun obbligo di rispettare il ricatto del Governo! E’ nei loro poteri infatti la possibilità di dire “no” e trovare i soldi altrove. Ad esempio, negli sprechi della politica. I consiglieri regionali, se davvero ci tengono alla salute dei loro concittadini, potrebbero tagliarsi gli stipendi (come già fanno i nostri). Le migliaia di società partecipate, ricoveri per i politici e i loro amici, potrebbero essere accorpate. Le auto blu tagliate, sul serio. Allora abbiamo scritto una lettera destinata a tutti i presidenti delle Regioni, proprio per chiedergli un atto di coraggio: non siglare l’intesa tra Stato e Regioni che darà il via a questi tagli. Agire diversamente è possibile: serve la volontà”.
M5s Camera