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Dal 1945 ci siamo abituati a guardare le guerre degli altri. Dei 195 Stati esistenti, pochi, negli ultimi sessantasei anni, sono scampati a guerre, anche spaventose, o a feroci conflitti interni. Dalla Corea, al Vietnam, alla Cambogia, all’Iraq, all’Argentina, quasi tutta l’Africa, Israele, Iran, Cile, Nicaragua, Cipro, India, Pakistan, Bangladesh, Serbia, Cecenia, Georgia, una lista interminabile. L’Europa ha partecipato alle guerre, bombardando e inviando le sue truppe, ma il suo territorio è rimasto immune. Alcuni ne danno il merito alla UE, che ha sedato la volontà di potenza tedesca imbrigliandola nella BCE e nell’euro. Può essere che non abbiano tutti i torti. Sarkozy, che ha dichiarato: “Coloro che distruggeranno l’euro avranno la responsabilità del ritorno dei conflitti sul nostro continente“, forse pensa già a una nuova linea Maginot.