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“Tranquilli, non se ne andrà. Se lo facesse non potrebbe salvaguardare le proprie aziende e il proprio asse ereditario. Cercherà di fare un’altra compravendita, finirà di portare il paese allo sfacelo, e poi scapperà di notte dopo aver trasferito averi e consanguinei in altri lidi, lasciando a noi l’onore e l’onere di ripianare il debito. Continuerà a fare il frocio col culo degli altri, fino a quando qualcuno non chiederà il suo di culo. Stavolta non ha potuto nemmeno sfruttare le calamità naturali come a l’Aquila. Se ne andrà, ma non ora, e non prima di aver annientato il paese. Muoia Sansone con tutti i Filistei, soprattutto se Sansone non ha bisogno dei capelli per essere forte, ma di un portafoglio pieno e di gente disposta a farsi comprare. C’è anche chi gli si da gratis, ma così si entra nel patologico”.
Monica M.