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Il Paese non cambierà a breve, almeno fino a quando il potere, incarnato dai partiti, disporrà delle televisioni di Stato e Berlusconi di tre reti televisive nazionali e i giornali finanziati. L’occupazione dei mezzi di informazione è totale, l’ultima barriera prima della caduta del Regime, come succede in tempo di guerra dove le sconfitte sono ritirate strategiche e la vittoria è sempre a portata di mano. Questo scempio avviene h24 nei talk show, nei telegiornali, nelle inchieste su misura. Il M5S presiede la Commissione Vigilanza della RAI con Roberto Fico, che instancabilmente denuncia una situazione intollerabile per la libertà di informazione. Questi signori, a iniziare dai responsabili di testata e dei telegiornali, per finire con le Gruber e i Floris, se ne fregano delle denunce, si sentono impuniti, invulnerabili, protetti. L’Italia è al 70esimo posto per l’informazione. Di chi è la responsabilità se non dei giornalisti? Nessuno di loro che si chiami fuori, che faccia outing, che abbia uno straccio di dignità. Possibile che in RAI nessuno alzi la voce contro questo schifo? I giornalisti sono i principali colpevoli dello sfascio dell’Italia, asserviti a un padrone, a un’ideologia o, più prosaicamente, al portafoglio. Ci viene chiesto di partecipare ai talk show dove non viene mai spiegato nulla, dove gli insulti sostituiscono le ragioni, dove schiamazzi e ragli sono guidati da conduttori al soldo del partito di testata. Cosa ci andremmo a fare? A farci omologare a dei professionisti della menzogna, a dei tuttologi come Casini o Renzi che rispondono a qualunque domanda con una battuta o con una sciocchezza? Chi passeggia in un postribolo dall’esterno è giudicato per una puttana, chi discute con un imbecille (o con chi si finge imbecille) è scambiato per un imbecille. Le rare volte che abbiamo partecipato a un talk show abbiamo chiesto di illustrare la nostra posizione e quindi di lasciare lo studio esterno da cui eravamo collegati. Qualcosa bisogna fare. Non si può lasciare bruciare la Nazione mentre questi occultano i fatti e suonano la lira sulle macerie. In alto i cuori!