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Sul palco di Sanremo sono stati esibiti come degli animali rari alcuni operai della Fiat di Termini Imerese. Il pubblico, posti in platea a 660 euro per l’ultima serata, ha applaudito i disoccupati. Avrebbe potuto limitarsi “a far tintinnare i gioielli“, come disse John Lennon durante un concerto alla Royal Variety Performance in presenza della famiglia reale. Gli operai sono stati introdotti dal piduista Costanzo (tessera 1819), preceduti da un rampollo Savoia e infine benedetti da Bersanetor e da Scajola, rappresentanti della classe politica che ha distrutto l’economia del Paese. Fischi per Bersanetor e applausi di censo per Scajola. In sottofondo, quasi impercettibile, si è sentito un tintinnar di manette.