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“Caro Beppe, sono arrivato dall’estero all’aeroporto di Pisa, ho preso il treno delle ore 22,20 per Firenze Santa Maria Novella. Arrivo previsto a Firenze, ore 23,50. Fra le stazioni intermedie vi era quella di Pisa Centrale dove il treno è giunto in orario. Qui viene il bello. Alla stazione di Pisa sono saliti numerosi cittadini stranieri, molti dei quali non avevano il biglietto. Il controllore, che stava verificando i titoli di viaggio, dopo essersi accorto che molti ne erano sprovvisti, ha chiesto a costoro di scendere dal treno. Noncuranti della richiesta, molti facevano finta di non capire la lingua, altri ridevano, altri ancora, si alzavano e ridendo si spostavano in un’altra carrozza. L’aria condizionata funzionava malissimo e nelle carrozze vi era un tanfo bestiale. Il tutto contribuiva a rendere ancor piu’ surreale la scena tragicomica. Dopo vani tentativi il controllore ha chiamato la Polizia Ferroviaria che è giunta sul posto con due agenti, in una decina di minuti. Gli uomini della Polfer si sono districati fra il gruppetto di stranieri che continuava a sorridere sotto i baffi ed a nascondere gli amici sprovvisti di biglietto. Eravamo fermi già da mezzora. Il siparietto è andato avanti ancora con i poliziotti alla ricerca degli “sprovvisti di biglietto” e questi che si nascondevano da una carrozza ad un’altra ridendo, i turisti allibiti e disgustati, noi italiani carichi di rabbia e vergogna. Questo fino a quando i poliziotti hanno individuato uno dei “portoghesi” e lo hanno invitato a scendere dal treno. Il controllore ha ringraziato gli agenti – mentre da dietro – altri senza titolo di viaggio, ridevano di gusto, dandosi gomitate di compiacimento. Siamo ovviamente giunti a Firenze in “perfetto” ritardo.Non ho potuto evitare il paragone con i trasporti pubblici di Londra. In UK l’accesso ai treni, avviene solo dopo avere superato un’apposita barriera, dotata di un sensore elettronico, su cui si “striscia” la carta di viaggio elettronica. La luce verde da l’ok e si accede all’area treni. Stessa cosa sugli autobus pubblici urbani. In questo modo chi non ha il biglietto non accede e si evitano “a priori” teatrini ridicoli, come quello di Pisa. Perché non viene fatto in Italia? Forse perché fino ad adesso – in Italia – si sono favoriti i furbi”. L’emigrante