Condividi


In Italia non fuggono solo i cervelli, ma anche le memorie dei computer con le informazioni sulle indagini…
“Milano, violati i file segreti della Procura di G. Barbacetto – 4/12/2009 Un’incursione nell’archivio della Procura, a caccia di segreti sulle indagini in corso: a Milano è stata violata la cassaforte informatica in cui sono contenuti i documenti più riservati sulle inchieste e i file audio delle intercettazioni non ancora trascritte né messe a disposizione degli indagati e dei loro avvocati…” “Io quando leggo notizie di questo genere resto sempre sconvolto! Questa notizia è una balla, oppure abbiamo a che fare con dei deficienti! Un Hard Disck di un terabyte (1000 GB) costa circa 70/80 euro. Ma possibile che una registrazione così importante non sia copiata (non più di un’ora con gli strumenti adeguati che costano circa 30 euro) su un HD esterno collegato con USB e messo in cassaforte? Quali hackers possono entrare in una cassaforte la cui combinazione sarà conosciuta da 2/3 persone al massimo? Qui continuano a prenderci per il culo!” Max Stirner

Condividi
Articolo precedenteI nuovi untori
Prossimo articoloIl Comune dei tumori