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L’ultima elezione greca ha confermato Tsipras come primo partito. In realtà a nessuno gliene poteva fregare di meno in Europa. Era ormai uno Tsipras sgonfiato, addomesticato, reso servo, che farà ogni taglio richiesto dalla Troika. Tsipras 2 è stato celebrato dai giornali italiani come uno di sinistra illuminato, che finalmente aveva capito. Lo hanno messo (o si è fatto mettere) alla catena. Se prima era un lupo, ora è un cane da pagliaio. Per governare dovrà allearsi con partiti europeisti, e anche questo era stato messo in conto dalla Troika. Una bella coalizione di unità nazionale. Insomma un’elezione inutile e quasi umiliante per confermare Tsipras 2, il maggiordomo, dopo Tsipras 1, il rivoluzionario. Parlare di libere elezioni in Grecia come altrove in Europa è inutile. Alla fine vincono sempre la Troika e gli interessi delle banche creditrici che dettano le condizioni per la costituzione dei governi.

La vittoria di Tsipras 1 e successivamente del referendum non sono serviti a nulla, al massimo hanno avuto un effetto placebo, per fare sfogare un po’ i cittadini greci. Da noi è ancora peggio. Abbiamo il terzo governo non eletto e nessuna prospettiva di nuove elezioni. Da chi ha preso ordini Napolitano per prestarsi a questa farsa democratica e nominare presidenti del Consiglio a suo piacimento ignorando la sentenza della Corte Costituzionale che gli avrebbe imposto di sciogliere il Parlamento? In futuro tanto vale che alle elezioni si presentino direttamente le banche creditrici tedesche e francesi come la Deutsche Bank o il Crédit agricole, per non farci perdere tempo.

VIDEO “Destra e sinistra praticano gli stessi ideali”