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Nel 2005 l’omicidio di un rappresentante dello Stato in un seggio elettorale può avvenire soltanto in due Paesi: Iraq e Italia.

Ma come sempre l’Italia è più avanti, anche dell’Iraq. Qui infatti li ammazziamo anche dopo morti.

Fortugno è stato ucciso due volte, la prima da una Luger 9×19, la seconda da domande, illazioni sulla ASL di Locri, zone grigie in cui vivrebbero i “quasi onesti”.

In diretta televisiva sulla Rai è stato chiesto alla vedova di Fortugno cosa ne pensasse delle voci su suo marito relative a contatti con uomini vicino alla ‘ndragheta.

Il solito Corriere ha accostato, in un editoriale di Sergio Romano, Fortugno al caso di Salvo Lima, referente di Andreotti in Sicilia, ucciso dalla mafia.

Ma Ciampi ha presenziato al funerale di Fortugno e non l’avrebbe mai fatto se non fosse stato certo della sua onestà.

L’ONU deve proteggerci alle prossime elezioni. Truppe americane di occupazione le abbiamo già un po’ dappertutto: Aviano, Napoli, Ghedi Torre, Sardegna, …

Il prossimo aprile vogliamo un marine ad ogni seggio.

P.S. Domani sera sarò insieme ai napoletani a Napoli per la notte bianca in Piazza Dante alle 22.00

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