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“Institution of a European Observatory on violence against women è il titolo della mozione da me presentata in Assemblea del Consiglio d’Europa, in qualità di delegata del Parlamento italiano del MoVimento5Stelle. C’ è stata una grande condivisione dell’obiettivo: i 47 stati membri sono stati sollecitatati a migliore e ad intensificare la raccolta dati sulla violenza sulle donne. Questa è stata la prima tappa per l’istituzione di un database unico del Consiglio d’Europa. Il vero problema della questione è infatti il monitoraggio: senza un reale controllo dei casi di violenza di genere è impossibile affrontare e risolvere la grave problematica. L’obiettivo principale è quindi realizzare un sistema prima a livello nazionale, poi a livello di CoE che contenga i dati relativi ai casi di violenza. L’ultima raccomandazione del Consiglio d’Europa risale solamente al 2002. Un buon esempio viene dalle Nazioni Unite con il UN Secretary-General’s data base on violence against women, che risulta però non aggiornato. E’ una grande vittoria e una enorme soddisfazione aver ricevuto al momento ben 22 firme da 11 paesi (Italia, Croazia, Polonia, Finlandia, Montenegro, Monaco, Palestina, Tunisia, Francia, Georgia ed Austria). Nella stessa mozione chiedo anche di sollecitare la firma e la ratifica della Convenzione di Istanbul, sempre per evitare di non rimanere impantanati nella pura demagogia”.
Maria Edera Spadoni, M5S Camera