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“Un giorno li dimenticherete tutti: la faccia di cazzo di matteo, la voce da piatto rotto della laura, gli occhioni sgranati e fessi di maria elena, il cazzo moscio di silvione, la pronuncia da borgatara della marianna, le lacrime da coccodrillo della elsa, la faccia di cartone di mario, le esternazioni a schiovere di giorgione. Un giorno, anche loro andranno a cacare e, nonostante tutto quello che sono stati capaci di magnarsi, non se li ricorderà nessuno. Perché ci si ricorda della bella gente, dei cuori grandi, di chi sognavi di diventare da bambino oppure di quelli che sono stati veramente il male e che, di notte, ti fanno ancora paura. Ma questa gente qui, questa feccia senza spessore, questa merda seccata dal sole, è destinata ad essere cancellata dalla pioggia e dalla polvere calda dell’estate e non c’è servo che li possa salvare o vetro blindato che li possa proteggere.
Succederà, lo so. Io non lo potrò vedere, ma molti di voi sì. E questa, stanotte, mi sembra meglio di una preghiera.” Comandante Nebbia