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Un mese senza andare al supermercato, questa è la sfida lanciata dall’associazione svizzera En Vert Et Contre Tout. L’obiettivo: favorire piccoli produttori, aziende indipendenti o negozi alimentari di quartiere.

Fare spesa in un supermercato può essere pratico. Non c’è bisogno di andare in diversi negozi per trovare quello che ci serve: un solo negozio con frutta, verdura, carne o formaggi. Sfortunatamente, i grandi supermercati stanno danneggiando i centri cittadini. I negozi di quartiere vedono sempre meno clienti. Ecco perché, nel 2017, il movimento En Vert Et Contre Tout ha lanciato a Neuchâtel, in Svizzera, il progetto “un mese senza supermercato”, per promuovere i negozi locali.

L’idea si è poi diffusa in tutta la Svizzera francofona e da allora ogni anno si ripete. L’idea è stata esportata anche in Francia, dove le persone impegnate hanno deciso di diffondere la sfida nella loro area geografica.

Diverse pagine di Facebook sono nate per mettere i cittadini in azione, per emulare il progetto nella propria città. La sfida bretone ha già riunito più di 10.000 persone. Qui tutte le info. 

“Durante il mese di febbraio, fuggiamo dai grandi marchi per favorire piccoli commercianti, orticoltori, generi alimentari locali, produttori locali, negozi all’ingrosso, ecc.. “ Spiega Léa Candaux Estevez di En Vert Et Contre Tout. “È anche un’opportunità per far sapere alla grande distribuzione che non siamo d’accordo con il sovraffollamento o la loro politica dei prezzi che schiaccia i produttori.  L’obiettivo non è solo di abbandonare i supermercati per un mese. Questa scommessa ha anche lo scopo di mettere in discussione il modo di consumare”.

In Francia, un progetto simile è stato lanciato nel mese di aprile 2016 da Mathilde Golla, una giornalista di Le Figaro, per consumare in modo diverso “boicottando” il supermercato per un mese. “Ho pensato che sarebbe stato interessante sapere se avremmo potuto fare a meno di questo sistema di grande distribuzione, e se finalmente, è possibile avvicinarsi ai produttori e acquistare, tutti i nostri prodotti, anche per chi vive a Parigi, direttamente dai produttori “. 

Perchè non emularlo anche qui?

Per chi volesse approfondire l’argomento sarà di grande spunto la lettura del libro di Elena Tioli: Vivere senza Supermercato.