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Le Morti Rosa si danno per scontate, come le Morti Bianche, le morti in carcere e gli incidenti stradali. Numeri, statistiche, cronaca. Sono invece episodi odiosi e terribili figli di una cultura che va cancellata. Il blog darà spazio a voci e movimenti per eliminare la sola idea che la donna si possa uccidere.
“Ho letto con molto sollievo l’articolo sulle Morti Rosa. Sollievo perché sono morti che raramente sono viste. Da anni mi occupo di violenza alle donne e ai bambini. In particolare da vent’anni aiuto le donne a scappare, proprio così, dall’inferno della violenza domestica. Un dato sulle donne ammazzate in Italia dal partner? Una ogni due/tre giorni. Dal 15 luglio su www.donnepensanti.net insieme a Marika Borrelli, e Francesca Sanzo abbiamo pubblicato un appello contro le Morti Rosa, ovvero i femminicidi. Abbiamo intenzione di intraprendere azioni per sensibilizzare e chiedere impegni precisi ai politici. Fino ad oggi abbiano avuto solo 200 adesioni. Le chiediamo sia di firmare che di aiutarci a diffondere l’appello. Abbiamo scirtto a molti quotidiani affinché si parlasse dell’appello, ma senza risposta fino ad oggi. Non molleremo comunque. Questo é un Paese dove le donne devono battersi con tutta l’anima perché sia restituita dignità alle donne. Spero in una sua adesione e risposta.” Nadia Somma