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Berlusconi si sta allenando alla fuga. E’ andato a Torino per inaugurare l’alta velocità. In un altro Paese ci sarebbero stati alcuni curiosi, qualche contestatore e una folla sostanzialmente indifferente. Per lui c’è stata un’accoglienza straordinaria. Centinaia di persone volevano toccarlo con mano. Gridargli un po’ più da vicino: “Amico dei mafiosi“, “Buffone“, “Corruttore“. Queste, ormai consuete per lui, manifestazioni di giubilo popolare non sono stati possibili. Trecento poliziotti antisommossa lo hanno impedito. E allora via con la Freccia Rossa. Veloce come il vento. La prossima volta al posto del treno superveloce lo aspetta l’elicottero sui tetti di Arcore.