Condividi

“Mi segnalano articoli e note d’agenzia a seguito di una mia intervista a Radio Città Futura che contengono delle inesattezze dovute probabilmente ad un fraintendimento. Richiesto del perché non ci sia stata una consultazione on line sulla questione della legge elettorale, io ho risposto pensando al fatto che, dopo la consultazione su ogni singolo punto, non c’è stata la consultazione del testo definitivo della proposta, idea originaria che però venne ritenuta non praticabile perché, nel frattempo di era in piena campagna elettorale, in cui ed attivisti ed iscritti erano pienamente impegnati ed, inoltre, erano già stati consultati anche per altre materie, per cui c’era una sorta di effetto saturazione. In effetti si parlò brevemente dell’ipotesi di fare la consultazione, ma di intesa con chi gestisce il sito, si ritenne di poter superare questo step. D’altro canto, si trattava di un passaggio non necessario dato che, appunto, la proposta assorbiva ogni singola indicazione scaturita dalla consultazione che, cosa da non dimenticare mai, aveva coinvolto ben 30.000 persone e per diverse puntate settimanali (caso unico in tutti i partiti italiani). Il giornalista, invece, si riferiva (come si ricava da note ed articoli di cui si diceva) ad una consultazione sull’apertura al Pd. Su questo mi era parso di essere stato chiaro dicendo che non era affatto necessaria la consultazione, in quanto è nell’ordine delle cose che, se una formazione politica elabora una proposta di legge elettorale, lo fa per sottoporla alla discussione con le altre, anche perché diversamente non avrebbe alcuna probabilità di vederla accolta. Dunque, un passo che è nella stessa logica dell’azione e, pertanto, si immagina accettata da chi partecipa alla consultazione punto per punto. Dunque, le deduzioni su un preteso ruolo censorio di Casaleggio, Grillo o altri, sulla questione dell’incontro con il Pd si basano solo su un equivoco e, come tali, non hanno fondamento.” Aldo Giannuli

Ps: dopo questa rettifica si prega Vanity Fair e in particolare Francesco Oggiano di recepirla nell’articolo dal titolo “Giannuli: “Il voto online su Renzi? Bocciato da Grillo e Casaleggio“. In ogni caso ci si riserva ogni azione legale nei confronti della testata e di Oggiano. Lo staff.