Condividi

Quando illumini un ladro, quel ladro non ruba più.

di Stefano Buffagni e Dario Violi, M5S Lombardia

“Regione Lombardia è di nuovo avvolta dagli scandali, dopo Formigoni anche Maroni si fa trovare con le mani nella marmellata.
Questo scandalo è nato grazie a una persona onesta all’interno delle istituzioni che facendo il suo lavoro ha verificato le irregolarità, ha approfondito, ed ha fatto le dovute denunce; la stessa situazione che avevamo già raccontato all’interno di Ferrovie Nord Milano, società quotata nella quale un dipendente onesto aveva denunciato le irregolarità.

Giovanna Ceribelli, il Dottore Commercialista, Revisore dei conti e membro del Collegio Sindacale dell’Azienda Ospedaliera che ha scoperchiato l’ultimo scandalo in sanità ci racconta come sono andate le cose:
“Tutto è partito da verifiche fatte all’interno dell’Azienda Ospedaliera di Desio e Vimercate in qualità di membro del collegio sindacale: essendo esperta di gare d’appalto ho verificato alcune criticità che hanno poi portato alle segnalazioni all’autorità giudiziaria
Il sistema pubblico è ormai asservito al sistema privato. Questo è uno dei casi emblematici del sistema e del servizio sanitario nazionale.
Per evitare che in futuro si verifichino casi arbitrari occorre che nei collegi sindacali si svolgano controlli approfonditi, in particolar modo sulle gare d’appalto perché è lì che il sistema sanitario perde, lungo il percorso, sia in qualità che in mezzi.
Avevo verificato questa gara in un’altra azienda ospedaliera dove però ero ormai a scadenza di mandato, per cui non ho potuto approfondire immediatamente.
Arrivata nel nuovo Ospedale ho riscontrato alcune criticità riconducibili a due società che partecipavano alle gare ma non erano estranee tra loro. Una si ritirava appositamente lasciando vincere le gare all’altra. Era un sistema che avevo già visto e segnalato. Con vari approfondimenti ho scoperto che queste due ditte non solo lavoravano insieme, in associazione, ma addirittura avevano quote di partecipazione nelle medesime società.
Da ulteriori approfondimenti mancava addirittura mezzo milione di Euro mai pagato dalla società aggiudicatrice degli appalti all’Azienda Ospedaliera: è partito quindi il controllo a tappeto su tutta la gara e lo sbocco naturale non poteva che essere la Corte dei Conti e la Procura. “

Dalla testimonianza di Giovanna abbiamo visto cosa vuole dire avere delle persone che controllano all’interno delle strutture pubbliche, che garantiscano legalità in modo che i soldi dei cittadini siano spesi bene. E’ dovere della politica nominare persone oneste che possano evitare questi scandali, anticiparli e controllare nel modo corretto; è altrettanto dovere della politica proteggere queste persone da un sistema che cercherà in tutti i modi di escluderli dopo che grazie al loro lavoro è stata fatta luce su scandali e tangenti a cui i partiti oramai ci hanno abituati.”