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I giornalisti vivono di parole, di quelle che non dicono e di quelle che dicono cambiandone il significato. Il loro punto di osservazione, lo stesso dei principali inserzionisti, trasforma le parole, le rende digeribili, fluide, meglio del confetto Falqui.
I giornalisti temono, con le loro parole, di turbare le persone sensibili, gli equilibri, il mercato. Le usano perciò con delicatezza, le vestono di aggettivi. Parolecamomilla, parole presaperilc..o, ma dolci, che non fanno male. Parole di burro e di vaselina.
Per capire l’animo gentile dei giornalisti, che non vogliono urtarci con la verità, ma qualcosa devono pur scrivere per non occultare il fatto, basta l’analisi di un articolo.

Articolo: Salta la quotazione di Pirelli Tyre
Data: sabato 1° luglio 2006
Testata: La Repubblica

“ La società di via Negri ha preferito non svendere un asset importante del gruppo”
va letto:
“ Nessuno si è sentito di comprare le azioni della Pirelli Tyre a un prezzo fuori mercato”,

“ In Italia si sta elevando la soglia di attenzione verso i collocamenti”
va letto:
“ Gli investitori non vogliono più farsi fregare dal tronchetto”

“ Un’operazione che avrebbe permesso al gruppo della Bicocca di raccogliere 600 milioni di euro necessari a ripagare l’uscita dei soci finanziari di Olimpia”
va letto:
“ I soldi chiesti alla Borsa non sarebbero stati destinati a maggiori investimenti in Pirelli Tyre, ma a pagare i debiti di un’altra società”

“ Le attuali condizioni dei mercati finanziari e, in particolare, l’andamento borsistico dei principali operatori mondiali del settore non permettono di attribuire a Pirelli Tyre una valutazione che rispecchi fedelmente e adeguatamente il valore intrinseco della società”
va letto:
“ Non ce l’abbiamo fatta a piazzarvi al prezzo che volevamo le azioni e qualche fregnaccia la dobbiamo pur dire”

Ieri è saltato anche il collocamento in borsa di Tim Brasil e si scrive, pudicamente, che per far fronte al debito,
“Telecom potrebbe abbassare il livello degli investimenti nei prossimi tre anni avendo già effettuato molti ammodernamenti tecnologici”
che va letto:
“ col c..o che accetteremo la liberalizzazione dell’ultimo miglio!”.